Castello di Osasco

Il Castello

Intorno al 1400 i Principi d’Acaja, signori in Pinerolo e strettamente imparentati con i Savoia, fecero costruire il Castello di Osasco a rinforzo dei loro confini spesso minacciati dagli staterelli vicini e soprattutto dai confinanti francesi.

Il Castello era stato realizzato con le caratteristiche di possenti mura, quattro torri per gli avvistamenti, cammini di ronda, doppio fossato con ponte elevatoio.

Guerre e assedi si susseguirono nei secoli fino a che, riunito e rappacificatosi il Piemonte sotto i duchi di Savoia, il Castello assunse l’aspetto di una dimora signorile: ne venne affrescata la facciata e il lato ovest, vennero ricavati al suo interno nuovi locali con saloni, loggiati e porticato e si pose mano, con il progetto dell’architetto sabaudo Benedetto Alfieri, alla realizzazione del giardino all’italiana all’ingresso, la costruzione di un imponente arco d’accesso e la messa a dimora di alberi oggi maestosamente secolari.

La nobile famiglia astigiana dei Cacherano fu infeudata nel Castello per opera del Duca Amedeo VIII di Savoia anche detto il Conte Verde. Da allora i Cacherano, provenienti da una ricca famiglia di banchieri astigiani, e infeudati anche nei limitrofi Castelli di Bricherasio ed Envie, conservarono fino ad oggi le proprietà di questo medioevale castello salvo un breve intervallo nel 1500 e recentemente all’inizio del Novecento, in cui fu venduto e poi riacquistato dai monaci cistercensi dell’isola di Lerins in Francia, quando i monaci stessi, temendo la confisca del loro antico monastero da parte dello stato francese, trovarono nel Castello di Osasco ampie capacità ricettive per le loro numerose comunità.

Ogni ultima domenica del mese da maggio a ottobre è possibile visitare il castello, saranno i diretti proprietari ad accompagnarvi lungo una storia lunga 700 anni insieme all’’animazione di gruppi storici di varie epoche.

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